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Fattori soft: come aumentare la produttività dei collaboratori

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Fattori soft: come aumentare la produttività dei collaboratori

Il segreto per una squadra vincente è basare i rapporti su rispetto, fiducia e fattori soft come interesse sincero, coinvolgimento e apprezzamento. Tratta i collaboratori come persone, non macchine, per creare un ambiente motivante e produttivo. Le risorse umane sono vitali come l’acqua nel deserto!

Autore

Roberta Di Pietro

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Caro imprenditore, la cura dell’essere umano è ciò che ti porta al raggiungimento dei tuoi obiettivi. Che cosa significa? Significa che basare il rapporto lavorativo con una persona sul terrore, piuttosto che sul rispetto, non serve assolutamente a niente.

Il segreto per avere una squadra vincente è istaurare con i suoi membri un legame di rispetto e fiducia reciproca, in modo tale che ti percepiscano come un leader da seguire, non come un direttore da temere.

Per farti capire: ripensa a quando frequentavi le scuole superiori. I compagni di classe, che solitamente facevano un sacco di chiasso, rimanevano in silenzio o quando c’era la prof di matematica o quella di storia. Il comportamento con entrambe era esattamente lo stesso, era il motivo ad essere differente. Infatti con la prof di matematica nessuno muoveva un dito per paura che potesse ricevere una nota (o peggio essere spedito dal preside!), mentre con la prof di storia tutti erano intenti ad ascoltare la spiegazione tanto da dimenticarsi di fare commedia.

Quindi rifletti: cosa ti ricordi di più? Ciò che ti ha insegnato la professoressa di matematica che temevi o quella di storia che rispettavi? Sicuramente ti ricorderai di più delle spiegazioni della prof di storia, poiché per te rappresentava un leader positivo. Ripensa a quella prof, cerca di essere questo tipo di guida per i tuoi collaboratori, il tipo di guida che cura i fattori soft.

Che cosa sono i fattori soft?

Domanda più che legittima, caro imprenditore!

I fattori soft sono le motivazioni di natura non economica per cui le persone si recano a lavoro, come ad esempio crescita, gratificazione, realizzazione e molto altro… Attenzione: non riguardano lo stipendio, bensì la sfera emotiva del collaboratore. In altre parole sono i fattori su cui devi basare il rapporto con il tuo personale, perché se non curati diventeranno la maggiore causa di insoddisfazione nella tua azienda.

Lavorare sui fattori soft è probabilmente la parte più difficile in qualità di imprenditore e dirigente, poiché non rappresenta nulla di tangibile; stiamo parlando di come devi rapportarti con i collaboratori, la benzina della tua azienda. Ti sembrerà un’affermazione banale e ovvia, ma i tuoi collaboratori sono persone, perciò trattali come tali! Spesso ci si dimentica di questo, senza accorgertene l’avrai fatto anche tu, e si finisce per rapportarsi con loro come se fossero macchine atte unicamente alla produzione.

Ascolta, apprezza e coinvolgi le persone: in cambio, otterrai collaboratori soddisfatti e produttivi!

Come vedremo nell’articolo successivo, questo tipo di approccio funziona ancor di più con i giovani, la parte maggiormente “sensibile” della tua azienda, nonché una delle tue più grandi risorse.

La top 3 dei fattori soft

Impara a maneggiare questi tre fattori e da’ ai tuoi collaboratori un motivo per svegliarsi la mattina e venire in azienda, senza facce scocciate o lamentele continue, ma col sorriso stampato sul viso!

Sincero interesse

Mostrare sincero interesse verso una persona vuol dire essere disposti all’ascolto con curiosità, affetto e desiderio di conoscere l’altro, ovvero rivolgere la propria attenzione a qualcuno.

Coinvolgimento

La capacità di rendere emotivamente partecipi le persone in qualcosa.

Pieno apprezzamento 

Riconoscere i pregi, cioè le buone qualità di una persona. Per concludere teniamo al fatto che tu capisca che curare le risorse umane è vitale come l’acqua nel deserto: immagina di essere nel Sahara e di aver bisogno di acqua per sopravvivere… Ecco, le persone sono la tua acqua, non buttarla via!

online il 30.12.2019

 

aggiornato il 25.09.2024

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Gestione del personale: perché motivare le risorse umane?

Essere un buon leader significa selezionare e gestire efficacemente il personale, evitando di accontentarsi di collaboratori che non offrono un reale contributo all’azienda. Il successo di un’impresa dipende dalle azioni del dirigente: solo guidando con l’esempio e valorizzando il proprio team, le risorse umane diventeranno la vera ricchezza dell’azienda.

Autore

Roberta Di Pietro

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Caro imprenditore, come abbiamo già detto in precedenza, è fondamentale che tu capisca che le risorse umane sono dette “risorse” per un motivo ben preciso. È necessario perciò che tu comprenda a pieno l’importanza della gestione del personale e impari a farlo nel miglior modo possibile. Vediamo di cosa si tratta.

Essere il capitano della nave

Che cosa significa questo in termini aziendali? Vuol dire che sei tu a scegliere che tipo di leader essere per la tua squadra. Se ti accontenti di avere nello staff persone che fanno soltanto il minimo necessario per non essere licenziate, senza apportare un reale contributo all’azienda, stai soltanto perdendo soldi.

Facendo i conti, ti accorgerai che questa tipologia di collaboratori non è neanche in grado di ripagarsi lo stipendio… In questo caso la tua scelta è la seguente: essere un leader che fa beneficenza.

Selezionare bene il personale

Ecco ciò che devi fare. Innanzitutto, devi selezionare il personale attraverso un sistema di recruitment che sia dotato di strategie e strumenti oggettivi e funzionali e successivamente motivare e gestire il personale attraverso fattori soft ed altre competenze (che scopriremo in seguito).

Senza questo meccanismo selezione – motivazione, i piani che hai per la tua azienda resteranno sempre e soltanto sogni ed ambizioni scritti su un pezzo di carta.

Sappiamo bene però che non è sempre così semplice avere a che fare con i collaboratori, perciò dicci, caro imprenditore, quante volte ti sei lamentato della condotta di uno di essi, spesso in maniera continuativa e insistente?

  • Mario arriva sempre tardi.
  • Carla è scontrosa con i clienti.
  • Stefano non produce abbastanza.

Credi che sia questa la soluzione al problema? Lamentarsi?

Piuttosto fatti una domanda: chi davvero ostacola la crescita dell’azienda? Il collaboratore che lavora come dovrebbe o il titolare che non sa gestirlo?

Formare una squadra vincente

Una lezione fondamentale che devi imparare, in quanto dirigente, è che l’azienda si espande e si ritrae attraverso le tue azioni, poiché tu sei il guardiano che veglia su tutto ciò che succede o non succede, su ciò che viene ottenuto o non ottenuto. È tuo e soltanto tuo il compito di guidare la tua squadra verso il successo.

Sì, i tuoi collaboratori sono importanti: ricordati però che un team funziona soltanto se alla sua guida c’è un leader valido.

Come capitano della nave, devi in primis dare il buon esempio: sii il calzolaio con le scarpe sempre nuove e lucidate, non quello con le scarpe rotte. Inoltre è un tuo dovere credere nelle persone con cui lavori: non vederle come stipendi o numeri, altrimenti anche essi ti vedranno in questo modo. A quel punto, si perderà inevitabilmente il senso di appartenenza e la contribuzione volontaria, che porterà alla rovina.

Sentiti la sorgente di ogni cosa, perchè fin tanto che non sarai convinto di questo, non raggiungerai mai il tuo sogno. Le risorse umane saranno la tua fonte di ricchezza soltanto se impari a guidarle verso la vittoria.

 

online il 16.12.2019

aggiornato il 26.09.2024

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Quanto è importante saper gestire le risorse umane?

Le risorse umane sono il cuore dell’azienda e la chiave del successo. Non basta puntare su fattori materiali; bisogna motivare, coinvolgere e dedicarsi alla loro crescita con sincero interesse e relazioni di qualità. Il successo non si raggiunge da soli, ma valorizzando chi lavora con te.

Autore

Roberta Di Pietro

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4 minuti

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Caro imprenditore, è importante che tu sappia che se gestire le risorse umane per te significa focalizzarsi soltanto sui fattori hard, quali le provvigioni o lo stipendio… Andrai incontro ad una “morte” lenta, tanto quanto spiacevole.

Ti sei mai davvero chiesto quale sia la più grande ricchezza della tua azienda?

Sono le persone. Esatto, proprio loro, i tuoi collaboratori, le risorse umane, tutti coloro che operano all’interno della tua attività. Sono loro il tramite indispensabile per raggiungere la mission della tua azienda. Se non comprendi fino in fondo questo concetto, fallirai ed insieme a te fallirà anche la tua attività.

Coinvolgere i propri collaboratori

“E in che modo dovrei motivare il personale?”

Ti starai chiedendo ora.

In primis devi pensare alle emozioni che provano le persone che lavorano per te e con te, a come gratificarle e renderle soddisfatte. Come fare? Il trucco è lavorare sui fattori soft.

Quali sono i fattori soft?

  • motivazione
  • sincero interesse
  • coinvolgimento
  • ambizione
  • gratitudine

Una volta capito ciò, concentra le tue energie nello sviluppo e nel coinvolgimento delle risorse umane all’’interno della tua azienda.

Dedicarsi alla crescita delle risorse umane

Sicuramente anche tu come molti altri, caro imprenditore, non ti dedichi a sufficienza alla crescita e alla gestione delle tue risorse umane, perché probabilmente vedi tutto ciò come qualcosa di totalmente inutile.

“Lo farò quando avrò tempo!” ti dici, mentendo a te stesso, perché sai che il tempo per occupartene non lo troverai mai.

Stai attento! Questa tua mancanza spingerà i tuoi collaboratori a concentrarsi solo sugli aspetti materiali, non su quelli immateriali, e tutta l’impresa entrerà in un vortice di contribuzione al minimo necessario, che in seguito porterà alla tua disfatta.

Troppe volte capita di sentire collaboratori demotivati, che lavorano per dirigenti stanchi che hanno perso di vista la meta nonché l’entusiasmo e che pensano che per portare avanti l’azienda basti fatturare. Sbagliato!

Questa non è una causa, bensì una conseguenza. Ricorda sempre: non è con il fatturato che motiverai il tuo personale, è il personale che ti permetterà di aumentare il fatturato!

A questo punto, affermerai, forse anche un po’ risentito, che ti prendi cura eccome delle tue risorse umane, tenendo riunioni e colloqui, sia con il reparto, che con i singoli collaboratori, magari settimanalmente. Vuoi sapere una cosa? Non basta.

Coltivare relazioni di qualità

Il problema non è soltanto che cosa fai, ma come lo fai. Non devi fare riunioni tanto per farle, devi preoccuparti davvero di ciò che vuoi trasmettere ai tuoi collaboratori e far sì che arrivi loro il messaggio, altrimenti saranno più demotivati di prima. Ricorda: non raggiungerai mai il vero successo da solo!

Ora vorremmo che rispondessi sinceramente a queste domande. Pensi davvero che le risorse umane siano la vera chiave del successo? Se lo credi, è perché ti è stato detto o perché ne sei davvero convinto?

online il 16.09.2019

aggiornato il 19.11.2024

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