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Come diventare imprenditrice: decidi tu chi vuoi essere

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Come diventare imprenditrice: decidi tu chi vuoi essere

Non permettere agli altri di decidere chi devi essere. Concentrati sui tuoi obiettivi, come ha fatto Ursula Burns, la prima donna afro-americana CEO di una società Fortune 500. Sei tu l’unica responsabile della tua strada e delle tue ambizioni.

Autore

Roberta Di Pietro

Tempo di lettura

5 minuti

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“Sei così magra e alta, con questo viso delicato e nemmeno un brufolo… saresti perfetta come modella!”

E tu, invece, stai preparando l’esame di pianoforte al conservatorio e vorresti diventare un’imprenditrice digitale.

“Tua madre e tuo padre sono medici, tuo fratello si è appena laureato in medicina, allora quand’è che inizi a studiare per il test, tesoro? Non penso tu voglia fare altro…”

E tu, invece, vorresti laurearti in ingegneria aerospaziale.

Sarà capitato a tutte di sentirsi ripetere frasi simili durante il pranzo di Natale a casa della nonna! Quando dopo l’abbuffata si passa ai convenevoli, la zia che vedi una volta l’anno ti placca in stile rugby ed attacca con le domande di rito: “Ma quando ti laurei?” e “Ce l’hai il fidanzatino?”. Infine, come se non bastasse, si sente in dovere di darti una sua opinione riguardo il tuo futuro… “Dovresti fare il medico come tutta la tua famiglia!” oppure “Prova a fare qualche concorso di bellezza, tu che puoi permettertelo!” e via dicendo…

Come avrai notato, le persone sono molto brave ad incoraggiarti a fare una cosa che non vuoi fare, perchè secondo loro è ciò che ti riesce meglio, e sono altrettanto brave a disilluderti quando vuoi fare qualcosa che ti piace.

Concentrati sull’obiettivo

Troppo spesso, permettiamo agli altri di decidere al posto nostro chi dovremmo essere. Così perdiamo di vista i nostri reali obiettivi e finiamo per fare qualcosa o essere qualcuno che non ci piace.

Il punto è che non puoi mettere a tacere tutte le prozie del mondo: sta a te non lasciarti corrompere dalle loro idee!

Ricorda inoltre che le tue origini non definiscono chi diventerai. Ciò significa che non importa da dove provieni, che lavoro fanno i tuoi genitori o che scuola hai frequentato, se diventare imprenditrice è il tuo desiderio, realizzalo.

Determina le tue azioni

È la scelta che hai fatto su chi vuoi essere a determinare le tue azioni e i tuoi risultati.

“Dove ti trovi ora, non definisce chi sarai.” È questo ciò che ripeteva sempre sua madre ad Ursula Burns. E c’è tanto da imparare della storia di Ursula, una bambina povera cresciuta nelle case popolari di New York, oggi una delle 50 imprenditrici più potenti al mondo nel settore tecnologico.

La storia di Ursula

Ursula Burns cresce in un quartiere povero di New York con sua madre. A 14 anni inizia a frequentare un liceo femminile in cui le viene detto che al massimo può aspirare a diventare infermiera o insegnante. Infatti tutti la scoraggiano, dicendole che sarà impossibile realizzare i suoi sogni nonostante la sua intelligenza perché donna, nera ed anche molto povera. Solo sua madre crede in lei e le insegna che è lei stessa l’unica che può decidere chi essere, non saranno né le altre persone, né le sue origini a definirla come persona.

Con questa convinzione, si laurea in ingegneria meccanica e nel 1980 ottiene un master alla Columbia University. Nello stesso anno inizia a lavorare come stagista presso l’azienda Xerox, una della più grandi produttrici di stampanti e fotocopiatrici. L’anno successivo, conseguito il master, Ursula Burns viene assunta con un contratto a tempo indeterminato. Da questo momento in poi inizia la sua scalata verso il successo: data la sua bravura, le vengono affidati vari ruoli nell’ambito dell’ingegneria e del management.

La sua carriera cambia inaspettatamente quando nel ’90 diventa assistente del senior executive, mentre nel ’99 viene nominata vice-presidente per la produzione globale e in seguito vice-presidente senior dei servizi strategici aziendali, iniziando a collaborare con Anne Mulcahy, che sarebbe diventata CEO. Indovina chi sarà il successore della Mulcahy? Proprio così, Ursula Burns, la nostra instancabile imprenditrice, che ricoprirà il ruolo per 7 anni.

Dopo aver diviso l’azienda in due poli indipendenti, Xerox Corporation e Conduent Incorporated, lascia la guida a Jeff Jacobson e nel 2017 diventa presidente e amministratore delegato dell’azienda VEON, celebre nel mondo delle telecomunicazioni. Come se non bastasse, nel corso della sua carriera è stata anche incaricata da Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, a guidare il programma nazionale STEM della Casa Bianca.

Scrivi la tua storia

La storia di Ursula non deve rimanere necessariamente soltanto “la storia di Ursula”: può diventare la storia di Chiara, la storia di Marta… quella di qualunque donna, anche la tua!

Il segreto è avere ben chiara l’immagine di chi vuoi essere, poiché la proiezione che hai di te stessa sarà ciò che diventerai.

Quindi rifletti bene su come debba essere questa proiezione, perchè il limite a ciò che puoi raggiungere nella vita lo poni tu e nessun altro, scegli tu la misura della scatola che contiene le tue ambizioni. Non immaginarla minuscola, perchè non credi in te stessa o perchè la rappresentazione di chi vuoi essere non è abbastanza forte. Non ti vedi davvero! Ciò significa che se nel futuro ti immagini astronauta, presidente della Repubblica, dirigente o vuoi diventare un’imprenditrice di successo… Puoi ottenerlo.

Scegli tu quale montagna scalare. Non saranno di certo il tuo aspetto, la tua provenienza o le tue amicizie a determinare la tua strada. Non dimenticarti mai che non sono le opinioni degli altri a definire chi sei. L’unica che può darsi una definizione sei tu!

Tutti hanno un potenziale di grandezza, ma la maggior parte delle persone ha paura di diventare realmente ciò che è nelle loro possibilità.

Abraham Maslow

online il 23.12.2019

 

aggiornato il 25.09.2024

 

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Giovani imprenditrici: come ricominciare dopo un fallimento

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Giovani imprenditrici: come ricominciare dopo un fallimento

La paura del fallimento è comune, ma arrendersi è il vero insuccesso. Come dimostra la storia di Jane Lu, fondatrice di Showpo, anche dopo un crollo finanziario e l’abbandono da parte della socia, è possibile rialzarsi e raggiungere il successo. Fallire è solo un’opportunità per ripartire in modo più intelligente, trasformando ogni caduta in una lezione per il futuro.

Autore

Roberta Di Pietro

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Sii sincera, nella liste delle cose che ti fanno più paura non sarà difficile trovare la parola “fallire”. Un insuccesso è qualcosa che ti spezza, che ti addolora e che ti fa inviare lunghi audio su WhatsApp alle tue amiche in cui le ammorbi maledicendo te stessa per esserti fatta licenziare, per aver lasciato l’università o per non aver svolto adeguatamente le tue mansioni a lavoro. Insomma, ti lamenti e piagnucoli per essere venuta meno alle promesse fatte. Devi avere delle amiche davvero pazienti!

Mollare o combattere

No, no. Tu non pensi che sarebbe meglio mettersi a cercare un nuovo lavoro, trovare una facoltà che ti piaccia davvero o rimediare all’errore commesso… Meglio piangersi addosso, meglio stendersi sotto le coperte e dormire o andare ad ubriacarsi al bar in centro per dimenticare che una delle tue più grandi paure, ben peggiore di quella che hai per gli insetti, stia diventando realtà. Non sai proprio come ricominciare dopo quest’insuccesso, allora molli, visto che non hai voglia di rialzarti per recuperare il tuo sogno o trovarne uno nuovo. Vuoi sapere una cosa? È proprio quando dici “Non ho la forza di ricominciare!” che hai fallito davvero. Fa’ un favore a te stessa (e alle tue amiche): quando sei stanca, impara a riposarti, non a mollare. Quindi, forza! Smaltisci la sbornia della scorsa notte con un caffè o con uno di quegli schifosissimi intrugli che ti preparava sempre la tua coinquilina all’università, riordina la stanza e la tua mente… E riparti!

L’insuccesso è la possibilità di ricominciare in modo più intelligente. Henry Ford

Jane Lu: ricominciare è possibile

Jane Lu è la fondatrice di Showpo, il più famoso fashion retailer online australiano. Dopo la laurea Jane Lu entra nel mondo delle finanze lavorando per KGMP e per EY, del tutto ignara che un giorno avrebbe fondato un’azienda da 60 milioni di dollari. Nel 2010 si licenzia da un lavoro noioso e apre, incoraggiata da un’amica diventata socia, un negozio di abbigliamento: una scelta audace, se si considera che non fosse un periodo particolarmente florido per le sue finanze.

A Jane, però, questo non importa. Dopo anni a lavorare in un ambito a cui non appartiene, ha finalmente trovato la sua strada ed ha tutte le intenzioni di percorrerla fino in fondo. Purtroppo, però, le cose non vanno sempre come previsto e il progetto di Jane Lu e della sua socia non va a buon fine. Questa, infatti, la abbandona e Jane si ritrova disoccupata e piena di debiti.

In un momento del genere, forse, anche la nostra giovane imprenditrice australiana si sarà sentita abbattuta, probabilmente anche lei si sarà allungata sul letto a divorare patatine piangendo, come capita a tutte dopo una grande delusione. Subito dopo, però, si sarà anche detta: “Ora basta, è il momento di ricominciare.”

Showpo

A 24 anni, Jane Lu fonda Showpo, un negozio di abbigliamento online direttamente nel garage dei suoi genitori. Si occupa da sola della creazione del sito della sua attività, mettendosi d’accordo con un fornitore per pagare i prodotti solo una volta venduti. In poco tempo, Showpo inizia a crescere e a godere di ottima fama sui social. Così nel 2012 Jane si trasferisce finalmente in un vero ufficio. Nel 2016 raggiunge un milione di followers su Instagram. Nell’aprile 2017 l’imprenditrice australiana e la sua squadra raggiungono finalmente gli Stati Uniti.

Oggi, Showpo è anche un’app ed è presente in circa 80 paesi. Il suo team è costituito da 120 persone, che lavorano duramente per offrire alle ragazze di tutto il mondo un’esperienza di shopping divertente e coinvolgente.

Rialzarsi è possibile

La storia di questa giovane imprenditrice dovrebbe farti capire che risollevarti, anche quando ti senti in un vicolo cieco, è possibile. Ti ricordi quando, da piccola, tuo padre ti ha insegnato ad andare in bici? Quante volte sei caduta? Quanti lividi sul didietro? Eppure ti sei sempre tirata su ed hai ricominciato a pedalare. Torna ad essere quella bambina! Ogni volta che sprofondi giù, abbi il coraggio e lotta per tornare in superficie. Potresti scoprire che il fallimento non è un insuccesso, bensì una lezione di vita.

online il 09.12.2019

 

aggiornato il 25.09.2024

 

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Donne difettose, donne famose… Donne imprenditrici

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Donne difettose, donne famose… Donne imprenditrici

Le donne possono trasformare i propri difetti in punti di forza, come dimostrano Kate Winslet, Vanessa Paradis e Camille Newman, che hanno raggiunto il successo grazie alle loro imperfezioni. Superare le difficoltà significa trovare vie alternative e credere fermamente in se stesse per realizzare i propri sogni.

Autore

Roberta Di Pietro

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Cara donna imprenditrice, hai mai pensato che quello che vedi come un tuo difetto potrebbe rivelarsi la tua più grande fortuna? No, effettivamente non ci hai mai pensato, perché il tuo nuovo amore ti ha rimbecillita o perché sei un’inguaribile pessimista, perciò i tuoi difetti sono difetti, punto e basta.

Beh, fanciulla, c’è chi invece è stata più furba di te: donne imprenditrici che hanno realizzato il proprio sogno nonostante quel problema, anzi proprio grazie a quel problema! Non ne sei ancora convinta? E va bene, ci toccherà elencare alcune donne famose che sono diventate tali nonostante i loro difetti fisici. Dopo non dire che non avevamo ragione.

Trasforma i difetti in virtù

Kate Winslet

Iniziamo da Kate Winslet. Credi che a lei piacesse il suo aspetto quando da ragazza si guardava allo specchio? Oddio, certo che no! Eppure, indovina un po’ chi ha vinto l’Oscar nel 2009? Sì, proprio lei. Per non parlare che si è pomiciata Di Caprio. Il suo essere famosa avrebbe potuto demoralizzarla e farle pensare che magari non fosse il caso di diventare un’attrice di Hollywood con quel corpo. Invece non si è arresa e ha capito che, anche se il suo fisico non somigliava a quello snello di tante altre attrici, era stupendo comunque. Così è diventata un’attrice perché era ciò che desiderava.

Vanessa Paradis

Poi c’è Vanessa Paradis, molto bella dicono tutti. Sai, è francese, aggraziata, magra, bello stile, bel portamento… Sì, sì, meravigliosa… Finché non sorride, La Paradis, infatti, ha uno spazio in mezzo ai denti, tra i due incisivi, piuttosto evidente.

E chi se ne importa! È riuscita comunque nel suo intento. Voleva fare la cantante e l’ha fatto. Voleva fare l’attrice e l’ha fatto. Voleva fare la modella e l’ha fatto. Voleva Johnny Depp e l’ha avuto. A dirla tutta è diventata persino testimonial di Chanel!

Sarah Jessica Parker

Sex and The City probabilmente non sarebbe diventato così famoso se ad interpretare Carrie Bradshaw non fosse stata Sarah Jessica Parker. Naso grande, molto lungo, una donna e attrice dal viso particolare, spesso giudicata come “brutta”. Intanto, però, è considerata un’icona di stile e ha creato una sua personalissima linea di scarpe, la SJP Collection.

Pensi che possa bastare per convincerti? Se così non fosse, ti invitiamo a leggere la storia di Camille Newman, che ha reso un suo difetto fisico il proprio punto di forza e la chiave del suo successo.

Realizza i tuoi sogni

Pop up plus if you are a curvy badass

Camille Newman non è sempre stata come voleva essere: al college si guardava allo specchio e vedeva una ragazza grassa. Oggi guardandosi allo specchio vede un’imprenditrice.

Non credere che sia stato facile giungere alla meta. Il percorso di Camille verso la realizzazione del proprio sogno è stato lungo e tortuoso. Tutto è cominciato nei camerini di negozi che non vendevano abiti della sua taglia. Troppo formosa. E troppo inadeguata. Così, Camille ha deciso che mai nessun’altra donna, facendo shopping, avrebbe dovuto provare ciò che aveva provato lei.

Così ha dato vita a Pop Up Plus.

Pop Up Plus è una linea di abbigliamento, creata da Camille Newman nel 2009, dedicata esclusivamente a donne curvy dai 14 anni in su che vestono a partire dalla taglia 46. Il brand include E-Commerce e Pop Up Plus. Gli importanti premi nell’ambito del businessricevuti, quali PowerUP! Business Plan Competition, Facebook Fit Business All Stars e Oberlin College Launch U Winners, hanno reso Camille una vera super donna imprenditrice ancor più di successo e il suo brand conosciuto in tutto il mondo.

La mission dell’azienda

“Ensuring every plus size women look and feel great at every single size.” 

Assicurare a tutte le donne con taglie forti di vedersi e sentirsi belle qualunque sia la loro taglia è la mission di Camille, donna imprenditrice curvy, nonché della sua azienda. Infatti i negozi Pop Up Plus mirano a creare un’atmosfera intima e allegra, in cui le ragazze dalle forme più morbide possano trovare vestiti mai troppo stretti e fare tanto shopping senza sentirsi fuori luogo.

Non arrenderti di fronte alle difficoltà

Camille è entrata a far parte del mondo delle donne imprenditrici con le sue sole forze, tenendo sempre ben a mente quale fosse il suo più grande desiderio e come volesse ottenerlo a tutti i costi. Non ha chiesto ausili economici, né a parenti, né ad amici. Ha bensì finanziato la sua azienda utilizzando i risparmi messi da parte in anni di sacrifici, i concorsi e i programmi di micro-credito.

Inoltre, com’è quel detto? Di necessità si fa virtù.

Così Camille ha fatto.

Il suo sogno era diventare qualcuno nel settore della moda, creando un proprio brand ed aprire un negozio a New York. Nonostante l’impossibilità di realizzarlo a causa delle smodate cifre necessarie per l’affitto di un locale commerciale, non si è mai arresa. Ha iniziato a vendere i suoi abiti online, partendo successivamente con l’dea dei Pop Up Stores, ovvero negozi temporanei istituiti in vari luoghi soltanto per un determinato periodo di tempo. 

In questo modo Camille ha dimostrato di avere la mente di una vera donna imprenditrice. Quando ha capito che raggiungere il proprio scopo seguendo la via principale era impossibile, non ha rinunciato. Piuttosto, ha trovato un’altra via.

Diventa la tua migliore alleata

Dopo aver letto quali increduli cose si possono fare nonostante le imperfezioni, non hai più scuse. Trova tutto ciò che non ami di te e trasformalo in qualcosa di meraviglioso, piuttosto che aggiungere un altro difetto alla lunga lista di scuse nella quale ami crogiolarti ogni giorno come fosse una coperta. La verità, ammettilo, è che hai paura di affrontare le difficoltà che servono a realizzare il tuo sogno.

Ricorda: i tuoi difetti non devono mai rappresentare un limite alle tue vittorie. Il tuo unico limite sei tu, se non credi in te stessa.

online il 23.09.2019

 

aggiornato il 25.09.2024

 

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Diventare imprenditrici: la perseveranza vince sempre

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Diventare imprenditrici: la perseveranza vince sempre

Realizza il tuo sogno di diventare imprenditrice affrontando le paure e i rifiuti con perseveranza ispirandoti alla storia di Melanie Perkins, fondatrice di Canva, che ha superato ogni ostacolo per creare una delle piattaforme di design più utilizzate al mondo.

Autore

Roberta Di Pietro

Tempo di lettura

5 minuti

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“I have a dream”, “Ho un sogno” diceva Martin Luther King. E chi non ne ha? Siamo certi che anche tu abbia un sogno nel cassetto: diventare imprenditrice. Appunto, però… Nel cassetto.

Sveglia!!! Non credi che sia ora di tirarlo fuori, ‘sto sogno?! O vuoi aspettare di essere una vecchia decrepita con la dentiera prima di diventare un’imprenditrice di successo? Ah, ma sappiamo cosa frulla in quel cervellino! Tu hai paura. Hai paura dei rifiuti, dei NO. Ecco che cosa ti impedisce di fare ciò che vorresti fare.

La domanda da porti è: quanto sei disposta a combattere per realizzare il tuo sogno di diventare imprenditrice?

Come diventare imprenditrice

Sappi che se credi che basti avere un sogno per poterlo realizzare… Beh, ti sbagli di grosso!

Per ottenere ciò che più desideri e diventare un’imprenditrice è indispensabile che tu abbia la perseveranza e il coraggio di affrontare chi ti dice che non puoi farcela o che la tua idea fa schifo.

Questo non significa che tu debba incanalare le tue energie nell’insultare chi insulta te o nell’ostacolare chi ti ostacola. Andare oltre i NO significa capire chi sei e cosa vuoi davvero per poter prendere le critiche e i rifiuti come insegnamenti di vita e ripartire con più convinzione verso il traguardo.

Pensa a quante cose non ci sarebbero oggi se fossimo tutte un po’ pigre. Immagina se J. K. Rowling avesse dato ascolto agli otto editori che non hanno voluto pubblicare il suo libro. Oggi vivremmo in un mondo senza Harry Potter e sicuramente la scrittrice non se la passerebbe così bene!

Se poi ‘sto maledetto sogno dal cassetto non riesci proprio a tirarlo fuori, perché credi di non avere la carica necessaria per portare avanti la tua idea contro tutto e tutti, chiediti cosa sia meglio… Lottare per diventare imprenditrice o rimanere nella tua area di comfort e vivere di rimpianti?

Speriamo vivamente che ti sia data la risposta giusta, che ti sia rimboccata le maniche mettendoti già all’opera, ma, se così non fosse, ci auguriamo che Melanie Perkins e la perseveranza con la quale ha superato tutte le difficoltà per diventare un’imprenditrice e creare la sua start-up di design possano esserti d’ispirazione.

La storia di Melanie Perkins

Ciò che ha spinto Melanie Perkins ad andare sempre avanti nella vita, in particolare a realizzare il progetto di una start-up di design, è stata la convinzione che lavorando duramente ciascuno di noi sia in grado di realizzare qualunque cosa.

Ovviamente non è detto che si arrivi all’obiettivo al primo tentativo, magari al secondo o al terzo, addirittura al centesimo, ma alla fine ci si riesce. In altre parole Melanie ha capito che la perseveranza vince sempre.

Questa giovane imprenditrice australiana non ha mai negato gli ostacoli incontrati dalla sua start-up sette anni fa, quando quasi nessuno credeva che potesse esistere una piattaforma così efficace in alternativa ai grandi programmi di progettazione e design esistenti. Infatti le prime e-mail ricevute dai potenziali investitori erano una collezione di rifiuti, ma lei non si è data per vinta. Con un visto temporaneo è partita per la California alla disperata ricerca di qualcuno che finanziasse la sua start-up. Alla fine la sua perseveranza è stata ripagata: Blackbird Ventures e Felicis Ventures hanno investito nel progetto Canva.

Fondato nel 2012 da Melanie Perkins, Cliff Obrecht e Cameron Adams, Canva è un programma online di graphic design e di creazione di contenuti per i social e molto altro. La mission di questa start-up di design è rendere questo campo semplice e accessibile a tutti. Le numerose immagini e i layout messi a disposizione consentono di realizzare infografiche, copertine, presentazioni e grafiche per i social.

Ne ha fatta di strada Melanie, da quando gestiva la sua attività dal salotto della madre… Oggi Canva è uno degli strumenti più utilizzati al mondo: conta 10 milioni di utenti attivi e vengono creati 13 progetti al secondo! L’azienda vale ad oggi un miliardo di dollari e questo fa della sua impavida fondatrice la più giovane imprenditrice ad aver raggiunto un tale traguardo.

Anche per te è arrivato il momento di diventare un’imprenditrice proprio come Melanie Perkins! Dimostra a te stessa di possedere la perseveranza necessaria ad ottenere ciò che vuoi davvero! Alza il sedere dal divano, spegni Netflix, smetti di mangiare schifezze e licenziati da un lavoro che svolgi soltanto perchè guadagni decentemente. Ora apri il famigerato cassetto, tira fuori il tuo desiderio più recondito e riparti… Riparti con la consapevolezza che ci saranno più NO che SÌ, più salite che discese: eppure, se non fosse così difficile, ne varrebbe davvero la pena? Ricorda: più porte ti verranno sbattute in faccia, più diventerai forte e più il tuo traguardo sarà ricco di soddisfazioni!

online il 09.09.2019

aggiornato il 01.04.2024

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Fuori dalla zona di comfort: dove i sogni si realizzano

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Donne in carriera: intervista alle 3 sorelle della Callaltella

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L’importanza degli obiettivi nella gestione del salone

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L’importanza degli obiettivi nella gestione del salone

È essenziale individuare un obiettivo chiaro, realistico e dettagliato e disegnare una rotta per raggiungerlo. Assicurati di avere una percezione reale dell’andamento del tuo business e di creare la strategia più efficace per raggiungere i risultati che desideri.

Autore

Diana Frascarelli

Tempo di lettura

6 minuti

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Molti dei miei clienti parrucchieri, durante i nostri corsi sulla gestione del salone, alla domanda:

Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi anni?

non sanno dare una risposta certa.

    • il 15% di loro argomenta dicendo: “Vorrei aprire un altro salone” oppure “Vorrei rinnovare il salone;

    • il 5% ha un obiettivo chiaro, ben definito e possente;

    • il restante 80% risponde: “Non lo so” o i più gettonati: “Vorrei migliorare la gestione del salone sempre di più”, “Voglio sopravvivere” e “Voglio essere felice”.

Partendo dal presupposto che il tuo salone sia un’azienda, come qualsiasi azienda che si rispetti deve avere un’idea di business, ed anche tu devi averla.

che cos’è un obiettivo aziendale

È semplicemente una fotografia nitida di come vorresti che sia in futuro il tuo salone sotto ogni punto di vista: dallo staff, all’arredamento, dal listino dei servizi, al tipo di clientela, ecc…

Ho scritto fotografia nitida, e non quadro, immagine o proiezione o quant’altro, per un motivo ben preciso. In una fotografia, a differenza di un dipinto, puoi guardare tutti i dettagli di un determinato istante in maniera chiara, precisa e vivida. Non ci sono parti incerte o incomplete, ma soltanto ed esattamente quello che vedresti anche nella realtà. 

Solo così riuscirai a descrivere esattamente quel momento, quella fotografia mentale di te e il tuo salone, di te e la tua azienda.

Ti faccio un esempio.

Voglio costruire una casa, vado dall’impresa edile addetta alla costruzione e dico: “Vorrei una casa che mi rendesse felice”.

Secondo te, come risponderebbe l’impresa? Beh, credo che mi riderebbe in faccia.

La felicità, la gratitudine, l’appagamento sono stati d’animo conseguenti al raggiungimento di un obiettivo, non l’obiettivo stesso.

Per questo, è molto importante porsi un obiettivo che sia pensato nei minimi dettagli, anzi, è fondamentale averlo. Ti spiego perché.

perché è fondamentale avere un obiettivo

Devi sapere che le cose in natura vengono sempre create due volte: la prima nella mente di qualcuno.

L’immaginazione è uno dei doni più preziosi che abbiamo perché ha reso e rende reale tutto ciò che ci circonda; pensa, ad esempio, al dispositivo da cui stai leggendo questo articolo. Qualcuno, prima di renderlo concreto, l’ha immaginato nei minimi dettagli; se ciò non fosse accaduto, lo smartphone o il computer da cui stai leggendo non esisterebbero.

Questo concetto è perfettamente applicabile alla gestione del salone, dell’attività o dell’azienda, perché esso sarà esattamente così come l’avrai definito. 

L’obiettivo, oltre ad essere chiaro in ogni sua parte, come specificare quanto fatturare, quanti clienti nuovi far entrare, quali collaboratori selezionare, come vorresti l’arredamento, cosa vorresti sapesse il tuo staff, ecc… deve essere estremamente motivante, lo devi desiderare con tutto te stesso. Ogni singola parte del tuo corpo deve muoversi verso quell’obiettivo.

Come sai, la vita ti metterà davanti una serie di ostacoli, che cercheranno di farti arrendere e distoglierti dall’obiettivo.

Se non lo hai chiaro e non lo desideri fino in fondo, allora sta pur certo che mollerai.

È qui che la strada si divide tra chi fa davvero la differenza nel proprio lavoro e chi invece spende anni di fatica rimanendo esattamente nello stesso punto di vent’anni prima.

come disegnare la tua rotta

Facciamo un esempio.

Pensa al tuo salone come ad una nave in mezzo al mare diretta verso una destinazione. Per raggiungerla, avrai disegnato una rotta da seguire, ma se essa non è ben chiara come farai a raggiungere la meta?

Soprattutto, quando arriveranno tempeste e maree che ti porteranno fuori strada, come farai a ridisegnare la tua rotta se la tua meta non è definita?

Ecco perché bisogna avere un obiettivo chiaro e possente. Ecco perché è importante che tu lo voglia davvero, che tu sappia dove stai andando e dove vuoi arrivare. Sappi che per raggiungere l’obiettivo non sono necessarie magie o formule, ma occorre semplicemente sapere esattamente cosa si vuole, cosa c’è da fare per arrivarci e successivamente costruire solide fondamenta per una corretta gestione del salone.

A questo punto, ti faccio una domanda.

Da quanto non ti prendi del tempo per individuare la tua meta e disegnare la tua rotta?

Se ancora non lo hai fatto o è passato troppo tempo dall’ultima volta, ti lascio con una piccola azione da mettere in pratica subito.

Prendi la tua agenda e fissa, in questa settimana, un appuntamento di un’ora con te stesso. In quest’ora, prendi carta e penna e SCRIVI, nei minimi dettagli, che cosa vorresti ottenere da qui a un anno.

Delinea il tuo obiettivo e come fare per raggiungerlo. Mi raccomando, però, libera la tua immaginazione perché sognare non ha limiti (di età!).

online il 06.04.2019

aggiornato il 01.04.2024

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